Tre Cime di Lavaredo

Nel panorama delle Dolomiti ci sono tre pareti di roccia dall'inconfondibile profilo: sono le maestose Tre Cime di Lavaredo. Una vista mozzafiato.
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Tre imponenti obelischi di roccia calcarea alti quasi 3000 metri si innalzano nel cielo delle Dolomiti come un magnifico monumento creato dalla natura: sono le celebri Tre Cime di Lavaredo (chiamate anche “Tre Dita di Dolomia”) al confine tra Veneto e Trentino Alto Adige.

Esistono montagne molto più alte al mondo, ma il fascino delle Tre Cime è imbattibile. La loro forma è così peculiare che anche chi non ha una grande conoscenza di montagna è in grado di riconoscerle senza esitazioni.

Simbolo delle Dolomiti, sono uno spettacolo unico che tutto il mondo ci invidia e infatti trovano spazio in tutte le liste di attrazioni da non perdere in Italia al fianco di capolavori artistici e storici come la Cappella Sistina e il Colosseo a Roma, il Duomo di Firenze e Piazza San Marco a Venezia.

La buona notizia è che non serve essere alpinisti esperti per godere della bellezza delle Tre Cime: si raggiungono facilmente senza dover fare scalate o altre avventure estreme e sono una popolare meta turistica, con alloggi e servizi a poca distanza. Ci sono però alcune cose che è meglio sapere prima di avventurarsi sui sentieri della zona.

In questa guida alle Tre Cime di Lavaredo trovate tutto ciò che vi serve per organizzare la vostra escursione e vivere una delle esperienze più belle della vostra vita.

Cosa vedere alle Tre Cime di Lavaredo

Le tre famose montagne diventate note come “Tre Cime di Lavaredo” sono la Cima Grande, la Cima Ovest e la Cima Piccola; quest’ultima comprende le due punte minori di Punta di Frida e Cima Piccolissima.

La Grande è quella al centro e come dice il nome è la montagna più alta: un metro in più e sarebbe alta 3000 metri! La seconda più alta è la Cima Ovest, 2973 metri, seguita poi dalla Piccola, 2857 metri.

Il modo migliore per ammirarle è fare il Giro delle Tre Cime a piedi, un percorso che corre ai piedi delle tre celebri montagne passando per prati e ghiaioni senza dislivelli impegnativi.

Lungo il Giro delle Tre Cime a piedi si incontrano altre magnifiche montagne che hanno fatto la storia delle Dolomiti. Prendetevi un po’ di tempo durante la vostra escursione per ammirare il Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo (detta anche Cima Dieci), la Croda dei Toni, le Marmarole, l’Antelao, il Sorapis e il Gruppo dei Cadini di Misurina.

Non perdetevi inoltre la Meridiana di Sesto, uno straordinario fenomeno naturale: si tratta della meridiana in pietra più grande al mondo formata dalle cime delle Dolomiti di Sesto che, illuminate dal sole, danno un’indicazione dell’ora.

Cosa fare alle Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo sono la meta ideale per esperienze diversissime tra loro come una piacevole gita domenicale o una adrenalinica impresa sportiva. Cosa vi va di fare? A voi la scelta!

Trekking

L’escursionismo è l’attività più popolare alle Tre Cime di Lavaredo: ci sono tanti sentieri di vari livelli, da facilissimi a molto difficili, e grazie alle numerose varianti è possibile creare un itinerario su misura dei propri gusti e delle proprie capacità.

Si può scegliere di fare un’escursione in giornata oppure itinerari a piedi di più giorni.

Arrampicata

La seconda attività più in voga alle Tre Cime è il climbing. Le prime imprese alpinistiche risalgono all’Ottocento e da allora scalare queste iconiche pareti è il sogno di moltissimi scalatori e free climbers. Per ognuna delle tre vette vi sono diverse vie attrezzate percorribili anche in libera, per un totale di oltre 25 salite.

La più nota è la storica via normale della Cima Grande: è relativamente facile se fatta nelle giuste condizioni. È imperativo non soffrire di vertigini e avere alcuni nozioni base di arrampicata libera; è sempre consigliabile farsi accompagnare da una guida alpinistica esperta.

Bicicletta

Un’attività in forte crescita in tutte le Dolomiti, Cime di Lavaredo comprese, è la mountain bike. Attenzione però se volete passare di qua in sella alla vostra bici: non tutti i sentieri sono aperti anche alle due ruote e occorre quindi pianificare con cura l’itinerario.

Il Veneto è più permissivo da questo punto di vista rispetto al Trentino Alto Adige, quindi per una vacanza mtb meglio rimanere nella provincia di Belluno.

Meno problemi invece per gli amanti della bici su strada: è possibile salire al Rifugio Auronzo percorrendo la strada panoramica senza dover pagare alcun pedaggio.

Sport invernali

Se amate i paesaggi invernali potete raggiungere le Tre Cime nei mesi freddi con le ciaspole o gli sci d’alpinismo. La ciaspolata verso le Tre Cime è impegnativa e va affrontata solo se già avete avuto esperienza di camminata nella neve e siete ben allenati; lo stesso vale per lo sci: va fatto solo in condizioni di sicurezza.

I sentieri di avvicinamento alle Tre Cime adatti anche alle ciaspole sono diversi; il più frequentato è quello che parte dal rifugio di Piano Fiscalina in località Sesto (lunghezza 13 k, dislivello 1000 metri).

Fotografia

Per gli appassionati di landscape photography le Tre Cime rappresentano un soggetto eccezionale. Fotografi professionisti e amatoriali potranno sbizzarrirsi alla ricerca dello scatto perfetto che catturi in un’immagine la bellezza di queste pareti di roccia uniche al mondo.

Il Giro delle Tre Cime a piedi

Il giro delle Tre Cime coincide in gran parte con i sentieri n. 101 e n. 105 e ha inizio al Rifugio Auronzo. Il punto d’arrivo all’andata è il Rifugio Locatelli, da cui si gode la migliore vista sulle Tre Cime. Lungo il percorso si incontrano la Chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice, il Rifugio Lavaredo e la Forcella Lavaredo.

Ci sono tre diversi modi per raggiungere la forcella Lavaredo dal rifugio Lavaredo. Il modo più semplice è proseguire lungo la strada sterrata da cui si proviene (percorso più lungo ma meno impegnativo, consigliato alle persone meno allenate).

Le due alternative sono prendere il sentiero alla sinistra del rifugio che taglia i depositi detritici ai piedi della Cima Piccola oppure il sentiero che porta alla forcella Pian di Cengia (104) e risale per i Laghi dei Piani (percorso più lungo, riservato ai più esperti).

Per tornare si può percorrere lo stesso sentiero dell’andata oppure concludere il giro lungo il sentiero 105 in direzione Malga Langalm (detta anche Malga dei Pastori). Nel secondo caso all’inizio del percorso vi è una ripida discesa seguita da una ripida salita, ma poi si prosegue senza particolari difficoltà tecniche incontrando prima Col Forcellina e poi la Forcella di Mezzo, fino a tornare al punto di partenza ovvero il Rifugio Auronzo.

Distanze e tempi di percorrenza

Il Giro delle Tre Cime è lungo complessivamente circa 9,5 km, così suddivisi:

I tempi di percorrenza stimati non comprendono eventuali soste.

Parco delle Tre Cime: informazioni generali

Le Tre Cime di Lavaredo rientrano nel territorio del Parco Naturale Tre Cime, istituito nel 1981 per proteggere il patrimonio ambientale delle zona. Si estende su una superficie di 11.891 ettari delimitata a nord dalla Val Pusteria, a sud dal confine con la provincia di Belluno, a est dalla Val di Sesto e a ovest dalla Val di Landro.

Nel 2009 il parco è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il parco è dotato di un centro visitatori che si trova all’interno dell’elegante Grand Hotel di Dobbiaco.

Val la pena fare un salto perché il centro comprende anche un interessante museo multimediale: potrete vedere fantastiche riprese aeree delle cime, comprendere la conformazione delle rocce e la varietà di flora e fauna, ascoltare le eroiche storie di alpinisti e militari in trincea che si sono svolte su queste montagne.

L’ingresso al museo del Parco Tre Cime è gratuito.

Visitare le Tre Cime: domande più frequenti

Si possono visitare le Tre Cime in tanti modi diversi, e questo a volte può far nascere confusione e dubbi.
Ecco le risposte alle domande più comuni: vi saranno utilissime per programmare la vostra escursione.

Si può andare alle Tre Cime di Lavaredo tutto l’anno?

Certo! Le Tre Cime sono un’attrazione naturale, non hanno recinzioni o biglietti d’ingresso. Si possono quindi vedere 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

Trattandosi di alta montagna, però, le visite nei mesi invernali vanno pianificate con maggior attenzione prendendo in considerazione il minor numero di ore di luce, le temperature rigide, la presenza di neve sul percorso e la chiusura dei rifugi.

Qual è il periodo migliore per andare alle Tre Cime di Lavaredo?

I mesi migliori per andare alle Tre Cime di Lavaredo sono maggio, giugno e l’inizio di settembre, quando le giornate sono lunghe, le temperature calde ma non afose e i rifugi sono quasi tutti aperti.

Luglio e agosto sono i mesi di alta stagione e se possibile è meglio evitarli: le Tre Cime di Lavaredo sono un’attrazione turistica molto popolare e nel pieno dell’estate vengono letteralmente prese d’assalto. Nella folla dei turisti non mancano purtroppo persone maleducate e irrispettose che con i loro schiamazzi e i loro comportamenti più adatti a un aperitivo in centro città che all’alta montagna rovinano un po’ l’atmosfera di questo luogo magico.

Se viaggiate in questi mesi preparatevi a lunghe code in auto lungo la strada che porta al Rifugio Auronzo. L’unico modo per evitarle è partire la mattina molto presto.

L’autunno è un altro bel periodo per visitare le Tre Cime perché c’è poca gente e le ore di luce sono ancora sufficienti per compiere escursioni in giornata in sicurezza, senza l’ansia di dover completare il giro prima che faccia buio. Attenzione però alle temperature che si abbassano e ai rifugi che in questa stagione potrebbero essere già chiusi o fare orario ridotto.

D’inverno il paesaggio si trasforma completamente: ora è il bianco della neve e del ghiaccio a dominare la tavolozza di colori. Solo pochi escursionisti esperti si avventurano sui sentieri innevati, certi di poter ammirare questo spettacolo naturale unico in rispettoso silenzio. Potete farlo anche voi se non temete il freddo e avete abbigliamento adeguato.

Meglio visitare le Tre Cime da soli o con una guida?

Visitare le Tre Cime di Lavaredo da soli è la scelta preferita dalla maggior parte dei turisti. In effetti non è necessaria una guida alpina perché il percorso classico non presenta difficoltà tecniche ed è ben segnalato. Partire in compagnia di una guida vi dà però qualcosa in più: il valore aggiunto della conoscenza del territorio.

Oltre ad essere certi di percorrere il giro in tutta sicurezza (dettaglio non da poco per chi è inesperto di montagna) la guida vi darà interessanti informazioni sulla morfologia delle montagne, la flora e la fauna,  e vi racconterà la storia delle scalate alle cime, aneddoti legati alla Prima Guerra Mondiale, leggende e folklore locale.

È possibile prenotare un’escursione con guida alpina online; in alternativa rivolgetevi agli uffici di informazioni turistiche della zona.

Il giro delle Tre Cime è adatto a tutti?

Sì e no: dipende dal percorso che volete fare.

Il giro classico che parte e arriva al Rifugio Auronzo è considerato un trekking facile, adatto anche a famiglie con bambini piccoli. Non di rado vi capiterà di incontrare escursionisti muniti di zaino portabimbo o passeggino da trekking (quest’ultimo è un po’ scomodo, ma possibile).

Il dislivello totale non è impegnativo (circa 400 metri, sia in salita che in discesa) e anche la lunghezza complessiva non è estenuante.

Evitando le varianti più impegnative, il percorso si snoda lungo un’ampia strada forestale in larga parte pianeggiante, con una salita non difficile nel tratto Rifugio Lavaredo-Forcella e una un po’ più ripida ma piuttosto breve in prossimità del Rifugio Locatelli. Nell’ultimo tratto il sentiero si restringe ma rimane comunque facilmente transitabile. I pochi sassi che troverete lungo questo tratto sono superabili senza difficoltà.

Tutt’altro discorso va fatto per le varianti più lunghe, il trekking dal fondovalle alle Tre Cime, il sentiero attrezzato che dalle cime porta al Monte Paterno, la ferrata che parte dal rifugio Locatelli e altri percorsi escursionistici segnalati sulle cartine con la sigla EE o EEA: sono di livello medio-difficile e vanno quindi affrontati solo da persone con esperienza e in buona forma fisica.

Riassumendo, il Giro delle Tre Cime è un’escursione alla portata di tutti se si ha l’accortezza di scegliere il percorso adatto alla propria forma fisica e al livello di esperienza in camminate d’alta quota. Non è pericoloso in sé, ma lo può diventare se affrontato con leggerezza e senza l’abbigliamento adeguato.

Si possono visitare le Tre Cime in caso di pioggia/tempo nuvoloso?

Sarebbe meglio evitare, ma in montagna le piogge improvvise sono frequenti e devono essere considerate parte dell’esperienza. Partite sempre con una giacca impermeabile nello zaino, anche se al momento della partenza splende il sole e le previsioni meteo sono buone.

Si può mangiare alle Tre Cime?

Certo! Tutti i rifugi lungo il percorso offrono il servizio ristorazione. Quasi tutti sono aperti sia a pranzo che a cena (compresi i due rifugi più grandi, l’Auronzo e il Locatelli), alcuni invece sono aperti solo a pranzo.

I ristoranti dei rifugi propongono una semplice ma gustosa cucina di montagna. La scelta di portate in genere è limitata ma la qualità del cibo è buona e le porzioni in genere abbondanti.

Nei mesi estivi l’attesa del pasto può essere piuttosto lunga: tenete presente questo fattore quando pianificate le vostre escursioni. Se non volete perdere tempo seduti a un tavolo potete prendere un panino da mangiare all’aperto.

Sebbene siano presenti punti ristoro lungo il percorso è consigliato mettere nello zaino degli snack leggeri, come frutta o barrette, per spezzare la fame. Non è una buona idea camminare a stomaco vuoto!

Come vestirsi per un’escursione alle Tre Cime?

È importante sottolineare ancora una volta che il giro delle Tre Cime si svolge ad altitudini comprese tra i 2200 e i 2400 metri di quota. Siamo in alta montagna, con tutti i potenziali rischi che questo ambiente comporta, ed è quindi necessario vestirsi adeguatamente.

Le scarpe devono essere da trekking, assolutamente no a sneakers, sandali e infradito: sembrerebbe inutile doverlo sottolineare, ma ci sono ancora molte persone che intraprendono i sentieri delle Tre Cime con scarpe inadeguate.

Vestitevi a strati con pantaloni, maglie e felpe di materiale tecnico, traspirante e a rapida asciugatura (utilissimo in caso di pioggia). Indispensabile anche un cappello o bandana per riparare la testa del sole e una giacca impermeabile; a seconda della stagione possono essere necessari anche berretto di lana, scaldacollo e guanti.

I bastoncini da trekking non sono indispensabili ma sono consigliati in quanto aiutano a distribuire la fatica su gambe e braccia e alleviano la tensione sulla ginocchia, inoltre danno maggiore stabilità nelle discese.

Non prendete sottogamba questi consigli: valgono sia per facili escursioni in giornata in partenza dal rifugio Auronzo in auto sia per trekking impegnativi con partenza dal fondovalle.

Dove dormire alle Tre Cime

I rifugi di riferimento per la visita alle Tre Cime sono: Rifugio Auronzo, Rifugio Locatelli, Rifugio Pian di Cengia e Rifugio Zsigmondy-Comici. Non partite senza aver ricevuto conferma di un posto letto nei rifugi.

Dormire in rifugio è un’esperienza emozionante, ma non adatta a tutti. Si tratta di alloggi spartani, seppur molto più confortevoli dei rifugi di montagna di una volta; le camere sono condivise, le docce calde non garantite e la prenotazione non è sempre facile e immediata a causa di problemi di linea e di un elevatissimo numero di richieste da gestire. Alcuni rifugi accettano solo pagamenti in contanti.

Se non siete escursionisti esperti e il vostro desiderio è semplicemente ammirare le iconiche montagne, senza fare trekking estenuanti, la cosa migliore è dormire in un confortevole hotel a una distanza tale da poter raggiungere il Rifugio Auronzo in mattinata.

Le località migliori dove dormire per visitare le Tre Cime sono Misurina, Dobbiaco, Sesto e Auronzo di Cadore. Sono tutte località turistiche con una buona scelta di hotel, b&b e appartamenti vacanza; di queste, Auronzo è quella con i prezzi mediamente più bassi mentre Misurina è quella più vicina.

Alcuni hotel di queste località hanno vista sulle Tre Cime. Non le avrete di fronte a voi, come invece capita al Rifugio Locatelli, in compenso però potrete dormire in una camera con un bagno tutto vostro, lavarvi con l’acqua calda, decidere con maggiore flessibilità a che ora fare colazione e pagare con bancomat o carta di credito.

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Come raggiungere le Tre Cime

Sono tanti i modi in cui è possibile raggiungere le Tre Cime di Lavaredo. A seconda di quanto volete camminare, di quanto tempo avete a disposizione e di quanto volete spendere potete infatti arrivare in auto, in autobus o a piedi.

Ricordiamo che il punto di partenza per il Giro delle Tre Cime è il Rifugio Auronzo: non importa con quale mezzo siete arrivati, da qui dovrete proseguire a piedi.

Raggiungere il Rifugio Auronzo in auto

Chi vuole camminare il meno possibile può raggiungere il Rifugio Auronzo in macchina.

Da Misurina prendete la strada SP49 in direzione nord e svoltate alle indicazioni per i rifugi Rin Bianco e Auronzo. A un certo punto incontrerete un ampio parcheggio: lì termina la strada pubblica gratuita e inizia una strada a pagamento lunga circa 7 km aperta solo da metà maggio a fine ottobre/metà novembre (le date precise possono variare di anno in anno a seconda delle condizioni meteo).

Il pedaggio del tratto finale di strada per il rifugio Auronzo è piuttosto alto: 30,00 euro per un’auto, 20,00 per una moto e 45,00 per un camper; è previsto un supplemento per chi trascorre la notte in rifugio e ritorna a valle il giorno successivo.

La strada è gratuita dalle 20:00 alle 6:00 del mattino. È tassativo tornare a valle prima delle 6:00, in caso contrario verrà richiesto il pagamento del pedaggio in uscita.

Raggiungere il Rifugio Auronzo con i mezzi pubblici

Arrivare in auto al Rifugio Auronzo è la soluzione più comoda ma non necessariamente la più veloce (nei mesi estivi la strada è molto trafficata e le code non sono infrequenti) o la più economica (come abbiamo visto, il pedaggio è piuttosto caro) e certamente è la meno sostenibile

Per questi motivi molte persone preferiscono raggiungere il Rifugio Auronzo con i mezzi pubblici. Sono in servizio due autobus navetta in partenza da Dobbiaco (stazione ferroviaria o stazione degli autobus) e da Misurina che portano direttamente al rifugio Auronzo. Il primo è gestito dalla compagnia SAD altoatesina, il secondo dalla compagnia veneta Dolomiti Bus.

Le navette solitamente sono in funzione soltanto nei mesi estivi, tipicamente da giugno a metà ottobre: verificate le date precise e gli orari sui siti ufficiali.

Per arrivare a Dobbiaco senz’auto potete prendere un treno da Brunico, Fortezza o San Candido. Misurina si può raggiungere in autobus da Cima Sappada, Passo Falzarego, Auronzo e Cortina con gli autobus 33/31/30 della Dolomiti Bus.

Raggiungere le Tre Cime di Lavaredo a piedi

Esiste anche la possibilità di raggiungere le Tre Cime a piedi partendo dal fondovalle: è il modo migliore per conquistarsi la bellezza del paesaggio e viverlo senza lo stress di parcheggi o autobus gremiti di turisti.

Sono tanti i sentieri di avvicinamento alle Tre Cime di Lavaredo, ecco i più famosi:

Dove si trova Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo fanno parte delle Dolomiti di Sesto, che rappresentano l'estremità nord-orientale del complesso montano delle Dolomiti, e si trovano al confine tra le regioni del Veneto e del Trentino Alto Adige.

Da un punto di vista amministrativo rientrano nel territorio del comune di Auronzo di Cadore (provincia di Belluno) e di Dobbiaco (provincia di Bolzano).

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